Replica dell’opera d’arte di Tiziano Vecelio
Presso Pinacoteca Comunale di Ancona, Marche
In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il Comune di Ancona e la Pinacoteca Civica Francesco Podesti hanno autorizzato lo spostamento della Pala Gozzi di Tiziano Vecellio, una delle opere più importanti del maestro, verso Pieve di Cadore, suo paese natale, nell’ambito degli eventi culturali collegati alla manifestazione olimpica.
Mi è stata quindi commissionata la realizzazione di una riproduzione del dipinto in scala 1:1, con dimensioni di circa 3,20 x 2,10 metri. Si è trattato di un intervento particolarmente complesso, sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda le fasi di assemblaggio e installazione.
La stampa Fine Art rappresenta oggi una delle tecnologie più evolute per la riproduzione fedele delle opere d’arte, grazie alla capacità di restituire con estrema precisione cromie, sfumature e profondità tonali. In questo caso è stato possibile riprodurre in modo accurato ogni passaggio pittorico, raggiungendo un risultato visivo di altissimo livello.
Per la stampa è stata scelta una carta Fine Art leggermente goffrata, con una texture delicata simile alla carta fatta a mano. Il supporto presenta un bianco naturale, grammatura importante di 310 g/m² e certificazione di archiviabilità museale, che garantisce, in corrette condizioni di conservazione, una durata superiore ai 100 anni senza alterazioni significative.
Uno dei principali vincoli tecnici riguardava il montaggio della stampa su un pannello completamente ignifugo. Dopo un’attenta ricerca, la scelta è ricaduta su Alucobond, materiale composito formato da due lamine di alluminio con nucleo minerale interno. Questa struttura assicura incombustibilità, rigidità e grande stabilità strutturale.
Data la notevole dimensione dell’opera, la riproduzione è stata suddivisa in tre sezioni: la lunetta superiore semicircolare e due pannelli rettangolari inferiori perfettamente speculari. Sul retro è stata inoltre progettata una struttura portante dedicata, necessaria per sostenere peso e dimensioni dell’insieme.
A completamento del lavoro, è stata applicata manualmente una speciale vernice protettiva Fine Art, in grado di incrementare ulteriormente la resistenza ai raggi UV e allo sbiadimento. Questo trattamento ha contribuito a conferire alla superficie un aspetto molto simile a quello dell’opera originale su tavola lignea, restituendo una resa finale sorprendentemente autentica.
Un aspetto fondamentale del progetto ha riguardato anche la preparazione del file digitale necessario per una riproduzione di tale precisione e scala. Le riprese fotografiche sono state realizzate dall’Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Architettura, sotto la guida del professor Professor Carlini.
L’acquisizione è avvenuta mediante oltre 1200 scatti ad altissima definizione, realizzati fotografando singole porzioni dell’opera in perfetta ortogonalità. Le immagini sono state successivamente ricomposte tramite software dedicati, generando un file finale di straordinaria definizione. Questo ha permesso di ottenere una riproduzione con fedeltà cromatica eccezionale e un livello di dettaglio tale da consentire una visione ravvicinata paragonabile all’osservazione dal vivo con lente d’ingrandimento.
La presentazione ufficiale della riproduzione della Pala Gozzi si è svolta nei locali della Pinacoteca Civica Francesco Podesti alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti istituzionali.
È stato un momento particolarmente emozionante vedere lo stupore dei presenti davanti alla straordinaria fedeltà della riproduzione rispetto all’originale. Colori, dettagli e resa materica hanno suscitato grande interesse e apprezzamento. Durante l’incontro è stato illustrato anche il lavoro tecnico realizzato, sottolineando la longevità del manufatto: grazie alla qualità della carta senza agenti chimici, alla resistenza all’ossidazione degli inchiostri ai pigmenti, la riproduzione garantisce una conservazione superiore ai 100 anni secondo la norma ISO 9706 che definisce i parametri per l’archiviabilità museale.
Proprio per l’elevata qualità raggiunta, le autorità e la direzione della Pinacoteca hanno espresso la volontà di continuare a valorizzare l’opera anche dopo il rientro dell’originale, individuando una futura e prestigiosa collocazione che verrà comunicata prossimamente.
Successivamente, la Pala Gozzi originale di Tiziano Vecellio è rientrata ad Ancona dopo l’esposizione a Pieve di Cadore, tornando nuovamente visibile al pubblico nella Pinacoteca cittadina.



